Il sapone


Per creare qualcosa ci vuole innanzitutto tanta passione, entusiasmo e pazienza....una buona dose di motivazione, curiosità e consapevolezza. 

Il sapone ha le sue regole quindi dedico poche righe di note cautelative che dovrete prendere in considerazione prima di iniziare la produzione, visto che andrete a maneggiare sostanze che possono provocare ustioni. Ma non spaventatevi, il procedimento all'atto pratico è più semplice di quel che pensate. Nella preparazione del sapone lavoreremo due elementi: i grassi (che sono degli acidi dal punto di vista chimico) e una base alcalina sciolta in acqua (idrossido di sodio, conosciuto come soda caustica). La reazione chimica di questi due elementi, uniti tra di loro, provoca il processo di saponificazione.



PRIMA DI INIZIARE
Le precauzioni da seguire sono rivolte in particolar modo alla soda caustica, sostanza come dice il suo nome caustica e tossica, che a contatto con la pelle o gli occhi può causare ustioni:

- Tenete il barattolo della soda sempre chiuso e lontano dalla portata dei bambini

- Usate, guanti di plastica, una mascherina e occhiali di protezione quando maneggiate le scaglie di soda caustica e la miscela di grassi e soda. 

- Proteggete la zona di lavoro mentre fate il sapone, evitate di inalare le esalazioni e tenete l'ambiante ben aerato. 

- Versate la soda caustica nel liquido per farla sciogliere e MAI IL CONTRARIO, altrimenti la reazione chimica provocherà un esplosione di schizzi pericolosi. 
- In caso di contatto con la soda, neutralizzate gli effetti reattivi con dell'aceto, che terrete sempre a portata di mano. 
- Usate contenitori e attrezzi che poi non verranno più destinati all'uso alimentare, ma che userete solo per fare il sapone. 

I GRASSI
Possono essere oli o grassi di origine animale o vegetale. Ognuno ha le sue proprietà e conferiscono al sapone la propria caratteristica. I principali oli usati dai mastri saponieri sono, olio di oliva (l'olio per eccellenza per le sue qualità simili al sebo umano), l'olio di cocco (per conferire al sapone una bella schiuma). Lo strutto, olio di palma, olio di soia, olio di girasole,  che potrete scegliere e utilizzare nelle ricette in base alle loro proprietà.

LA BASE ALCALINA
Viste le precauzioni da prendere abbiamo capito che è un elemento ustionante e va trattata con le giuste attenzioni, nonchè dosata nella giusta quantità. La soda caustica in scaglie o in perle si trova facilmente dal ferramenta oppure al supermercato (non confondetevi con la soda in polvere per pulire casa). Per ogni tipo di olio esiste un indice di saponificazione e per i saponi fatti in casa, solitamente, la relativa percentuale di soda viene diminuita dal 3% al 6% (detto anche "sconto della soda") per evitare di mettere una quantità eccessiva e rendere il sapone caustico per la pelle. La soda versata nel liquido (acqua demineralizzata o altro liquido) crea una reazione e ne fa aumentare la temperatura che supera i 90° gradi ed esala fumi tossici da non inalare.  

ADDITIVI
Sono facoltativi e vengono aggiunti per personalizzare il sapone in base ai propri gusti. 
I coloranti, le profumazioni, additivi vari, si scelgono in base a ciò che volete realizzare ed il suo utilizzo. Il sapone fatto in casa si può colorare con coloranti alimentari, terre cosmetiche,  spezie come il curry, il cacao, la cannella. Potete profumare con fragranze cosmetiche oppure oli essenziali, infusi di erbe e per fissare il profumo aggiungere cucchiaino di amido di riso.  Se aggiungete argilla, crusca tritata, creerete un effetto esfoliante. Al posto dell'acqua potete usare latte vaccino o vegetale, succo di frutta o di verdura, infusi, ma tenete conto che il latte e le sostanze a base alcolica con il calore alzano la temperatura al massimo sobbollendo più dell'acqua, quindi prima di usare latte o alcol mettete il liquido nel congelatore e utilizzatelo come una granita. La soda smorza il suo calore e non aumenta più del dovuto.  

METODO  A FREDDO  O  A  CALDO
Per fare il sapone in casa potete usare due metodi: a freddo o a caldo.
Sono validi entrambi ma personalmente preferisco il metodo a freddo, un processo più lungo, anche se dal nome ci potremmo aspettare il contrario.   
Lavorare con il metodo a freddo significa portare le due fasi, i grassi e la soluzione di soda, ad una temperatura intorno ai 45°-50° gradi, unirle e utilizzare lo stesso calore di reazione in modo da formare il gel, lasciando stagionare per circa tre settimane affinchè si inneschi la saponificazione. Con il metodo a freddo prima di due settimane il sapone non si può utilizzare. 
Con il metodo a caldo l'innesco della saponificazione avviene con il calore che procuriamo mantenendo la miscela intorno agli 80° gradi. E' meno laborioso (dipende dai punti di vista) e dopo essersi solidificato nello stampo è pronto per l'uso nel giro di due/tre giorni, ma la sua consistenza è meno fluida e meno malleabile rispetto al metodo a freddo. 

IL NASTRO
Il momento tanto atteso mentre si fa il sapone è la traccia detta anche "nastro". Dopo aver unito le due soluzioni (grassi e soda) si frulla il composto che inizia ad emulsionarsi (la miscela cambia colore schiarendosi, tipo crema pasticcera) diventando sempre più cremoso. Sollevando il frullatore e facendo colare un pò di miscela vedrete che resta in superficie e tende ad affondare dopo pochi secondi. Avete raggiunto il nastro. A questo punto potete unire tutto ciò che è termolabile e gli additivi desiderati: oli essenziali, burri, fragranze, colori, erbe secche, nutrienti etc.

IL GEL
E' la reazione chimica della saponificazione che trasformerà il sapone in una massa lucida e gelatinosa. La fase del gel avviene con il calore che procuriamo durante il metodo a caldo (nella pentola sul fuoco) o che manteniamo nel metodo a freddo (in un contenitore chiuso e avvolto da una coperta).  Non sbirciate sotto la coperta per non interrompere il processo, i saponi che non vanno in gel maturano in più tempo e possono essere aggressivi per la pelle. 

ATTREZZATURA
La bilancia dovete averla per forza, così come il termometro per i liquidi, di quelli che misurano almeno fino a 100° gradi centigradi. Procuratevi contenitori di plastica o di vetro per miscelare il sapone. Mescoli di legno e stampi in silicone (i miei preferiti), legno, plastica, cartoni del latte riciclati.  Un frullatore ad immersione non deve mancare nella vostra attrezzatura. Non colate mai il sapone in stampi con patina antiaderente o in alluminio, in tal caso foderateli con carta forno o cellophan.  

RICETTE
Decidete innanzitutto cosa volete fare  e poi dedicate qualche minuto alla formulazione della ricetta, scegliendo i grassi che preferite utilizzare calcolando la rispettiva soda. A breve vi metterò una tabella di calcolo per conteggiare la soda, e un utilissimo calcolatore automatico,  così potrete formulare con facilità la ricette dei vostri saponi.  Ma il primo passo da fare è quello di iniziare copiando formule già fatte: copiate ciò che gli altri hanno già sperimentato in modo da far pratica e successivamente sbizzarritevi a creare il "vostro" sapone personalizzato. 

Avete qualche domanda da fare?  Fatela :))

Schema rapido - clicca per ingrandire


1 ) -  Siete pronti per fare il vostro primo sapone? ...Sì?.......allora iniziamo subito

SCEGLIERE UNA RICETTA SEMPLICE e preparate gli ingredienti. Facciamo insieme il sapone all'olio di oliva, il classico e intramontabile "sapone di Marsiglia". Ho usato questa base per fare il sapone tutta  lavanda. Cosa serve: olio di oliva (no extravergine), soda caustica in scaglie o in perle vanno bene entrambi, acqua demineralizzata (quella che usiamo per il ferro da stiro), una pentola d'acciaio per scaldare l'olio (che poi non userete più per cucinare), un contenitore di vetro per sciogliere la soda nell'acqua, un cucchiaio di legno, una bilancia digitale, un termometro per liquidi fino a 100°, un frullatore ad immersione (tipo minipiner), carta per proteggere il piano di lavoro, guanti di plastica resistente, mascherina, occhiali per proteggere voi stesse e uno stampo in silicone rettangolare (o altra forma, tipo formine se lo trovate).

CALCOLARE LA GIUSTA DOSE DI SAPONE, necessaria per il vostro stampo è semplice. Ecco la formula per  calcolare quanto olio vi serve per poter riempire la dimensione dello stampo scelto. Con il centimetro, o un righello, prendete le misure dell stampo: 
altezza x larghezza x profondità x 0,40 = grammi di olio necessario nella vostra ricetta di sapone.

PREPARARE IL PIANO DI LAVORO proteggendolo con della carta, indossate i guanti e le protezioni, disponete sul tavolo tutti gli ingredienti e l'attrezzatura. Pesate l'olio e mettetelo nella pentola. Pesate l'acqua e mettetela nel contenitore di vetro. Pesate la soda caustica in un bicchierino di plastica e versatela nel contenitore di vetro con l'acqua, facendo attenzione a non schizzarla dentro. Girate la miscela con il cucchiaio di legno e lasciate che si sciolga mettendola da parte (io la metto sul terrazzino, in attesa che scenda alla temperatura desiderata, in modo da non esalare i fumi tossici che evapora). Nel frattempo posizionate la pentola sul fuoco e fate sciogliere/scaldare l'olio.

CON IL TERMOMETRO MISURATE LA TEMPERATURA delle due soluzioni (olio e soda) pulendolo ogni volta che passate da un liquido all'altro (meglio se avete due termometri). La soda sarà bollentissima e misurerà oltre 90° lasciate che scenda alla temperatura di 45°-50° . Calcolate i tempi e se l'olio scende sotto i 40° avete la possibilità di riscaldarlo di nuovo mentre la soda NO, non va mai scaldata. L'attesa è di circa 15/20 minuti affinchè i due liquidi raggiungano la medesima temperatura.

PREPARATE IL FRULLATORE e mettetevi in posizione, siamo pronte ad emulsionare: versate lentamente la soluzione di soda nell'olio, immergete il minipiner e con molta cautela (evitando di schizzare) mettetelo in moto. Il composto inizierà a miscelarsi e ad emulsionarsi (diventa più chiaro, come una crema) e lo sentirete addensare sempre di più. Sollevate il frullare e provate se avete la traccia. Lasciate colare in superficie il composto che rimarrà sospeso pochi secondi prima di affondare nella miscela. Avete raggiunto il NASTRO. A questo punto si può unire un colore, un profumo, un additivo a piacere per guarnire il sapone e poi colare nello stampo. Mettiamo qualche goccia di olio essenziale di lavanda (almeno un cucchiaino altrimenti il profumo verrà soffocato dalla soda) aggiungiamo un cucchiaino di amido di mais per fissare il fissare il profumo e mescoliamo (o un colpetto di frullatore) per amalgamare bene il tutto. Se volete colorarlo aggiungetelo e mescolate per arrivare alla tonalità desiderata (la soda soffoca il colore, siate generosi, senza esagerare). 

POSIZIONATE LO STAMPO sul tavolo, quelli in silicone sono i più semplici da usare perchè il sapone si sforna liscio liscio e non lascia aloni. Se usate altri stampi (in legno o in plastica) è bene che li foderiate di carta forno o pellicola trasparente. Versate ora il composto nello stampo e poi battetelo delicatamente sul tavolo per far emergere eventuali bolle d'aria. Coprite lo stampo con un pellicola trasparente (fate un bel coperchio salvacalore) avvolgetelo con una copertina (per mantenerlo al caldo) e dimenticatevelo per almeno 24 ore. Di solito metto sotto allo stampo un tagliere di legno e lascio il mio bel sapone a solidificare in un luogo tranquillo senza toccarlo. Immagino che anche voi sarete curiosi di vedere cosa succede sotto la coperta, ma fatevi passare la curiosità, il composto deve stare al caldo per passare alla fase del gel, senza subire sbalzi di temperatura (la temperatura si alzerà di alcuni gradi e il vostro sapone diventerà un gel, dopo inizierà a solidificarsi raffreddandosi lentamente). 

LASCIATE TRASCORRE  24 ORE (minimo, perchè alcuni saponi burrosi richiedono anche 48 ore) andate a vedere il vostro sapone ed eventualmente toglietelo dallo stampo. Questo momento è una poesia di emozioni, almeno per me, ogni volta fremo per vedere cosa ho fatto, usate sempre i guanti per maneggiare il sapone perchè ancora è soda attiva. Se lo sentite duro al tatto toglietelo dallo stampo, tagliatelo, adagiatelo su un vassoio e mettetelo in un luogo asciutto e areato a stagionare (maturazione del sapone). Il sapone deve ancora innescare il processo di saponificazione, la stagionatura di circa 3 settimane è necessarie per quest'ultimo motivo, non dimentichiamo che stiamo usando il metodo a freddo. Il sapone è come il vino, più si lascia stagionare, più migliora le sue caratteristiche. In questo caso un sapone con base di olio di oliva dovete lasciarlo stagionare per almeno 4-6 settimane. 


    2 ) -  Iniziamo a formulare?  Allora carta e penna per qualche semplice calcolo...

    LA SCELTA DEI GRASSI
    La combinazione dei grassi va formulata tenendo conto del bilanciamento dei grassi saturi  (che danno compattezza e resistenza al sapone) con i grassi insaturi (che conferiscono al sapone elasticità e morbidezza al tatto). Una formula bilanciata produce un sapone ricco e piacevole, quindi unite più grassi tra di loro per fortificare la miscela e darle corpo. L'unico grasso (monoinsaturo) che rende magnificamente bene anche usato da solo è l'olio di oliva (il mitico sapone di marsiglia).
    Grassi saturi: Olio di cocco, olio di palma, burri, strutto, olio di arachide
    Grassi monoinsaturi: Olio di oliva, olio di nocciole, olio di mandorle
    Grassi insaturi: Olio di soia, olio di mais, olio di girasole, olio di sesamo
    A fine pagina troverete la tabella dei valori e i calcolatori automatici.

    CALCOLARE LA SODA
    Ogni tipo di grasso ha il suo coefficiente di saponificazione, un valore che serve per calcolare quanta soda caustica serve per saponificare quel determinato grasso. La soda si calcola moltiplicando il coefficiente di saponificazione (NaOH soda) per il peso del grasso scelto (espresso in grammi).  Quando utilizzate più grassi dovete calcolare il peso della soda  per il peso di ogni grasso e sommare i risultati per ottenere il totale della soda da usare nella ricetta. Per i saponi fatti in casa solitamente si applica lo "sconto della soda", ossia diminuire il quantitativo di soda dal 3% all' 8% in modo da rendere il sapone più dolce sulla pelle.
    Per calcolare quanta soda dobbiamo utilizzare per fare il nostro sapone è semplice, basta prendere carta e penna e fare due conti prima di preparare le dosi.

    Facciamo insieme un esercizio di calcolo della soda :
    Ipotizziamo di aver deciso di fare il nostro sapone con un solo olio, precisamente 500 gr di olio di oliva.
    La prima cosa da fare è moltiplicare il peso dell'olio per il valore del coefficiente di saponificazione corrispettivo:

    500 gr (peso dell'olio) moltiplicato per 0,135 (coefficiente di saponificazione dell'olio d'oliva)
    Il risultato 67,5 è il quantitativo espresso in grammi di soda necessaria per saponificare 500 gr di olio d’oliva. 
    Esempio: 500 x 0,135 = 67,5 (arrotondato a 67)

    Facciamo insieme un esercizio di sconto della soda :
    Abbiamo visto che ci servono 67 gr di soda per  500 gr di olio di oliva .
    Ora decidiamo di applicare uno sconto del  5%  al quantitativo della soda (ossia usare  5% di soda in meno rispetto al quantitativo ottenuto), quindi dobbiamo sottrarre questa percentuale .

    67 gr (quantità di soda ottenuta) moltiplicato per 95 (100 – 5 = 95) e diviso per 100, darà il quantitativo di soda scontata da utilizzare per la nostra ricetta.
    Esempio: 67 x 95 : 100 = 63, 65 (arrotondato a 64)  

    Per modificare la percentuale da scontare basta sottrarre a 100 la percentuale scelta e ottenere il numero per moltiplicare la soda in sconto ( 6%  -----> 100 – 6 = 94 ) 

    CALCOLARE L'ACQUA
    La soda, per essere veicolata nei grassi, va sciolta nell'acqua o un liquido a piacere. Usate possibilmente acqua demineralizzata. La dose d'acqua per il metodo a freddo si calcola in un terzo del peso dei grassi. La stessa cosa vale per il metodo a caldo, solo che in quest'ultimo caso aggiungiamo il  25 per cento in più su un terzo di acqua calcolata.

    Facciamo insieme un esercizio di calcolo dell'acqua:
    Abbiamo deciso di  saponificare con il metodo a freddo usando 500 gr di grassi, per sciogliere la soda abbiamo bisogno di  1/3 d'acqua calcolato sul peso totale dei grassi.

    500 gr (peso dei grassi) moltiplicato per 0,33 (arrotondato a 0,3 )
    Esempio: 500 x 0,30 = 150 gr (acqua o liquido a piacere per sciogliere la soda)

    Come dicevo prima, nel metodo a caldo dobbiamo aggiungere al quantitativo d'acqua ottenuto il 25% in più.
    150 gr (1/3 di acqua calcolato sul totale dei grassi) + 37,5 (il 25% in più) = 187,5 gr
    Esempio: 150 x 25 : 100 = 37,5 (percentuale d'acqua in più da aggiungere con il metodo a caldo) 150 + 37,5 = 187,5 gr (arrotondato a 187)

    TABELLA DEI VALORI DI SAPONIFICAZIONE
    I valori della tabella di saponificazione sono importanti per fare i calcoli della soda dello, dello iodio e per visualizzare le caratteristiche finali di un sapone.
    Il primo valore della tabella è il coefficiente di saponificazione: NaOH (è il simbolo chimico dell'idrossido di sodio-soda caustica).
    Il secondo valore è l'indice di Iodio, ossia la misura d'insaturazione di un grasso. Questo valore ci permette di determinare e predire la tendenza all'irrancichimento del sapone, più è basso meno tende a deteriorarsi.
    Il terzo valore INS determina la compatibilità del grasso usato con il sapone. E' misurato in funzione al valore del coefficiente di saponificazione e lo iodio. Un sapone con qualità fisiche e durezza adeguate, deve aggirarsi intorno a 160 di Ins. Ma ritengo che al di la di questo valore, è più importante concentrarsi sul risultato finale. La chiave di tutto è combinare i valori desiderati con altri valori opposti per compensare ed equilibrare il composto.


    TABELLA COEFFICIENTI DI SAPONIFICAZIONE

    Grassi
    NaOH (soda)
    Iodio
    INS
    Olio di Avocado
    0,133
    86
    99
    Olio di Mandorle Dolci
    0,139
    99
    97
    Olio di Borragine
    0,135
    145
    45
    Olio di Enotera
    0,136


    Olio di Cocco
    0,183
    10
    258
    Olio di  Germe di grano
    0,130
    128
    58
    Olio di Riso 
    0,129


    Olio di Girasole
    0,135
    133
    63
    Olio di Arachidi
    0,136


    Olio di Mais
    0,137
    117
    69
    Olio di Oliva
    0,135
    82
    109
    Olio di Palma
    0,142
    53
    145
    Olio di Ricino
    0,128
    86
    95
    Olio di  Semi
    0,135
    100
    87
    Olio di Vinaccioli
    0,129
    131
    66
    Olio di Sesamo
    0,134
    110
    81
    Olio di Soia
    0,136
    131
    61
    Acido stearico
    0,141
    2
    196
    Olio di Jojoba
    0,059


    Cera d’api vergine
    0,067
    10
    84
    Stearina
    0,149
    2
    208
    Burro di Cacao
    0,138
    37
    157
    Strutto
    0,141
    57
    139
    Burro di Karité
    0,128
    59
    116


    ALCUNI CALCOLATORI AUTOMATICI:


    Buon sapone a tutti e.......fatemi sapere come vi è venuto!!!

    10 commenti:

    1. finalmente una persona che condivide davvero in modo chiaro il suo sapere!!!
      Ciao mi chiamo Gabriela e già da un pò penso di voler creare il mio sapone in casa.. ma è stato davvero un'impresa capire la percentuale di sconto nessuno ne parla chiaramente ( tranne tu ) tutti accennano :(
      se vorrai ti farò sapere dei miei pasticci.. in ogni caso grazie mille davvero!!!
      Ciao Ciao ..Gabri

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      1. Ciao Gabri, sono molto contenta e spero di vedere presto i tuoi saponi
        Un bacione
        Patty

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    2. siiii!!! ho già comprato i grassi...ti farò vedere i miei primi esperimenti ;)
      un bacio e a presto!
      Gabry

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    3. Ha ragione Gabriela,finalmente un po' di chiarezza.....
      Oggi ho saponificato ..la mia prima volta....aspetto pazientemente giovedì per vedere il risultato...se fossi capitata prima qua...nn avrei spiato sotto la coperta.....
      Vlady curiosona

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    4. ehehheh vero....capita di curiosare sotto coperta :))

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    5. Carissima Patty,
      sto uscendo pazzo. Il mio intento è di arrivare a fare il sapone liquido. Uso la lisciva satura e olio d’oliva o di girasole (due parti di lisciva e una d’olio) e anche dopo alcune ore di cottura non s’addensa un bel niente. Generalmente il giorno dopo, una volta freddo, in superficie si presenta un po' denso, sotto invece una gran quantità di acqua (lisciva?). Pensando che sia lisciva, aggiungo olio, e dopo i tempi soliti di cottura, questa sostanza acquosa diminuisce, anche fino a scomparire, però rimane tutto liquido. Dove sbaglio? Grazie anticipate per l’aiuto. Marco

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      1. Ciaoo Marco, se per lisciva satura intendi la soluzione liquida della cenere bollita etc....con quella il sapone (solito o liquido) non ti verrà mai, purtroppo. Usa l'idrossido di potassio (potassa) o anche un misto di idrossido di sodio e idrossido di potassio e vedrai che riuscirai a farlo il sapone liquido. Segui la ricetta che ho messo qualche tempo fa qui nel blog e fammi sapere. :)

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      2. Grazie, grazie tante. Sì, intendo la lisciva di cenere. Perché dici che non verrà mai? E' debole? Leggo che alcuni usano solo lisciva di cenere...

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      3. La lisciva di cenere puoi usarla per mille altri usi, nelle pulizie o per sbiancare, il sapone purtroppo non viene :D

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